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Giornalismo e social network: la sfida dell'informazione in tempo reale

Giornalismo e social network: la sfida dell'informazione in tempo reale
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Informarsi e informare in tempo reale: la nuova sfida del giornalismo passa dal web e da tutti i suoi nuovi canali di diffusione delle informazioni online: blog, testate online, social networks...quante volte al giorno ormai, veniamo a conoscenza di avvenimenti, fatti di cronaca, opinioni attraverso la navigazione sul web? Ecco com'è cambiato il mestiere di giornalista dopo l'avvento del web2.0 e come i social network iniziano ad influenzare sempre più i processi di reperimento di fonti e news in tempo reale.
Giornalismo e social networks: l'informazione in real time passa dai canali sociali
I blog, Facebook e soprattutto Twitter: sono innumerevoli ormai i casi in cui una notizia, prima di essere diffusa sui canali d'informazione ufficiali come agenzie di stampa, testate giornalistiche televisive, quotidiani online e offline, ha trovato la sua prima diffusione su un social network. Basti solo pensare agli avvenimenti della Primavera Araba, alla nomina di Mario Monti, alla morte di Michael Jackson, solo per citare alcuni casi famosi: è chiaro che, se il web è diventato lo strumento d'elezione per la circolazione delle informazioni - spesso e volentieri in maniera "virale"  - ad esserne stati influenzati sono stati non solo la natura della fruizione delle news da parte degli utenti del web ma anche la maniera, per i professionisti dell'informazione di fare giornalismo. Il caso più lampante è Twitter: questo social network, che ha fatto del suo successo la messaggistica istantanea in 140 caratteri, è diventato non solo terreno di incontro e scontro di opinioni, di marketing, di comunicazione e di pubblicità, ma anche e soprattutto di "informazione in tempo reale". Come detto sopra, numerosi scoop hanno visto la propria luce negli ultimi anni fra i tweet di Twitter: se la maggior parte di questi è derivata dalla condivisione di informazioni da parte di persone comuni e vicini agli avvenimenti in questione, in altri casi la notizia è nata da veri e propri professionisti del giornalismo che hanno, per tentativi ed errori, imparato ad utilizzare questo social network come contenitore di fonti e selettore di informazioni in real time. Uno fra tutti, il caso di Andy Carvin, reporter passato alla notorietà per aver raccontato gli avvenimenti delle rivolte della primavera araba grazie al contatto tramite Twitter con i rivoltosi delle piazze. Proprio perchè l'informazione dai social network arriva "dal basso", si moltiplicano inoltre i rischi legati alla veridicità delle fonti e degli avvenimenti, e la possibilità quindi di diffondere in breve tempo e in maniera virale news non esatte o addirittura vere e proprie "bufale".

Al di là dei vantaggi e dei rischi dell'informazione e del giornalismo in real time, in particolare attraverso i social networks, come fare a professionalizzarsi in modo da possedere i giusti requisiti per poter affrontare il nuovo mestiere di giornalista dei nuovi media? Se è vero che le classiche scuole di giornalismo stanno integrando i propri percorsi di formazione con la didattica relativa alle nuove tecnologie informatiche e web, è vero anche che è possibile, per chi sente di avere una lacuna professionale sull'argomento, frequentare dei corsi di specializzazione ad hoc, e dedicati proprio al nuovo rapporto, sempre più forte, che si è instaurato fra giornalismo e nuovi canali di comunicazione web. Fra i nuovi corsi in erogazione nei centri di formazione specializzati infatti, sono nati di recente dei percorsi formativi specifici e legati al giornalismo online: a Roma ad esempio, il centro di alta formazione web di Romaexplorer dedica ben due corsi al giornalismo web e al giornalismo attraverso i social network: il primo, il corso in aula di giornalismo web, vuole essere una palestra per la formazione di giornalisti che possano imparare a padroneggiare le stesse tecniche proprie dei web editor e degli esperti di comunicazione tramite contenuti multimediali; il secondo, Twitter per giornalisti, affronta invece la tematica dal punto di vista dei social network e mira a fornire le tecniche e le competenze necessarie per fare di Twitter un alleato prezioso per il reperimento, il filtraggio, la diffusione delle informazioni in rete.

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