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Google above the fold

Google "above the fold": il nuovo aggiornamento che penalizza gli ads

Google "above the fold": il nuovo aggiornamento che penalizza gli ads
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Arriva l'ennesimo e atteso aggiornamento fra gli algoritmi di Google, che stavolta, riguarda la quantità di ads (pubblicità), presenti nella cosiddetta zona "above the fold". In pratica, i siti web che conterranno troppi spazi pubblicitari al di sopra di questa zona -  per intenderci, tutta la porzione di pagina web visibile agli utenti senza dover fare "scroll" con il mouse" - saranno penalizzati nel posizionamento dei risultati di ricerca.
Cosa si intende per "troppa pubblicità"?
Sebbene non ci siano ancora delle linee guida chiare da parte di Google su cosa significhi "troppa" pubblicità, sembrerebbe che a subire penalizzazioni saranno i siti contenenti pagine web con 4 o più inserti pubblicitari presenti nella cosiddetta zona "above the fold", cioè quella visibile senza bisogno di "scrollare" la pagina con il proprio mouse. Non è dato neanche sapere se l'algoritmo in questione si basi sul conteggio degli elementi grafici (perchè in questo caso anche delle pagine con grandi header rischierebbero di essere penalizzate), oppure se conteggerà unicamente le porzioni di javascript delle pubblicità presenti.

Come testare l'idoneità del proprio sito? Intanto, Google mette a disposizione la funzionalità Browser Size, che consente di visualizzare l'aspetto delle proprie pagine web per differenti risoluzioni di schermo; è possibile trovare altre funzionalità similari fra le estensioni di Google Chrome. In caso di penalizzazione, la sola cosa da fare è eliminare gli advertising in eccesso, e attendere un nuovo passaggio degli spider del motore di ricerca. 
In ogni caso, le polemiche rispetto al nuovo aggiornamento "Above the fold" non mancano: può un motore di ricerca giudicare ciò che è vantaggioso o meno per gli utenti in termini pubblicitari? Non c'è già una "selezione naturale" in questo, dal momento che un utente che atterra su una pagina che ritiene troppo ricca di advertising è libero di abbandonarla e proseguire la propria navigazione? Senza contare che, come molti Seo negli Stati Uniti denunciano, è ipocrita da parte di Google dettare regole che egli stesso non rispetta: basta osservare il numero di annunci pubblicitari presenti in alcune delle pagine dei risultati di ricerca del motore, come da immagine proposta.

google above the fold
 
 
    (via: VincentAbry.com)
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