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imparare l’inglese lavorando all’estero

Imparare l’inglese all’estero, lavorando

Articolo aggiornato il 14-02-2012

Imparare l’inglese all’estero, lavorando
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Imparare l’inglese lavorando all’estero rappresenta un’ottima possibilità di apprendere effettivamente la lingua, affiancando al divertimento del viaggio l’utilità del lavoro, che può risultare professionalizzante. Di seguito, una serie di suggerimenti per chi intende imparare l’inglese all’estero, lavorando.
Per imparare l’inglese, si può affiancare alla frequenza di un corso di lingua, un lavoro all’estero. E’ possibile, infatti, soggiornare all’estero, lavorare e contemporaneamente apprendere la lingua inglese.
Un’ampia gamma di opportunità è presentata da CTS – Centro Turistico Studentesco: vediamo insieme le varie tipologie. "Au Pair” è il programma attraverso il quale lo studente soggiorna presso una famiglia e riceve un compenso minimo, stabilito a priori, svolgendo compiti legati alla famiglia stessa, della quale diventa membro attivo. Si occuperà, infatti, dei bambini, di preparare loro i pasti e accompagnarli nelle eventuali attività pomeridiane e, talvolta, di svolgere leggeri lavori domestici. La famiglia accoglie l’Au Pair in genere per periodi piuttosto lunghi (minimo sei mesi). Il soggiorno Au Pair è definito internazionalmente come scambio culturale basato sulla vita familiare e culturale; pertanto l’Au Pair potrà seguire anche un corso di lingua e svolgere altre attività miranti ad imparare la lingua inglese. Il programma “Internship”, invece, prevede la possibilità di svolgere uno stage presso un’azienda che opera in un settore specifico (ad esempio, finanza e amministrazione, tecnologie informatiche, moda, public relations e altri servizi), senza però ricevere alcuna retribuzione. E’, pertanto, un tirocinio che forma il partecipante qualificandolo professionalmente. Attraverso un colloquio telefonico, il partner CTS stabilirà il livello di conoscenza della lingua inglese da parte dello studente: in caso di conoscenza base, quest’ultimo è tenuto a frequentare previamente un corso di inglese; al contrario, se il livello è già intermedio, si riceverà direttamente una proposta e, prima di partire, si avrà un colloquio telefonico con l’azienda interessata. Per il soggiorno, si può optare tra famiglia o residence. I programmi Au Pair e Internship possono essere svolti in vari paesi, tra cui Regno Unito, Irlanda, USA, Canada, Australia. Per un’esperienza totalmente nuova, si può optare per il programma “Volunteer”, partendo alla volta di Sudafrica, Ghana, India, Nepal o Perù. Si tratta di uno scambio culturale tra il volontario e una comunità: il volontario mette a disposizione tempo e competenze per migliorare le condizioni di vita della comunità. Il soggiorno presso una famiglia dà la possibilità di apprenderne la cultura e le tradizioni. Il programma “Work and Travel”, infine, consente, come dice il nome stesso, di affiancare al viaggio un’esperienza lavorativa. Si può svolgere qualsiasi tipo di lavoro, ma cercarne uno sarà responsabilità del partecipante, che comunque avrà a disposizione un servizio costante di orientamento e supporto. La posizione che si andrà ad assumere dipende anche dalle precedenti esperienze del partecipante, nonché dal tempo di permanenza e dal periodo dell’anno in cui si arriva.
Anche World Experience offre una vasta scelta di programmi di studio e lavoro all’estero. Con il programma “Viaggia e lavora” si può lavorare all’estero percependo uno stipendio che consente di ripagarsi le spese sostenute per il soggiorno. Nella maggior parte dei casi, si tratta di lavori non eccessivamente professionalizzanti, ma che permettono di migliorare le proprie conoscenze linguistiche, di conoscere studenti provenienti da altre parti del mondo, di viaggiare in economia. Con il programma “Stage”, invece, si può svolgere all’estero un’esperienza professionale altamente qualificante, in settori collegati al proprio percorso di studi, usufruendo di un’opportunità di lavoro internazionale che aiuta a migliorare le conoscenze linguistiche, anche grazie all’arricchimento del vocabolario con la terminologia specifica del settore. Pur non essendo retribuito, lo stage aiuta a trovare molti contatti lavorativi che potrebbero portare a raggiungere un lavoro vero e proprio, sia all’estero che in Italia.
Focalizzandosi in particolare sul livello di competenza della lingua inglese, 1000 corsi di inglese propone una serie di soluzioni: con una conoscenza elementare della lingua inglese, meglio iniziare soltanto seguendo un corso di lingua, mentre per chi parte da un livello intermedio si può scegliere tra stage/tirocini, a volte non retribuiti e lavori veri e propri. Nel primo caso, si viene collocati presso agenzie o aziende del settore per il quale si è espressa una preferenza e per il quale si ha già una qualifica, andando a svolgere un’attività lavorativa che potrà arricchire il proprio CV. Nel secondo caso, si hanno simultaneamente un corso e un lavoro, da collocare all’interno delle giornata secondo le proprie esigenze (lavoro diurno e corso serale o viceversa). Restando in ambito europeo, un’altra opportunità di imparare l’inglese lavorando all’estero è data dai lavori che si possono effettuare negli aeroporti, ad esempio di Londra, in particolar modo in ristoranti, bar o negozi all’interno dell’aeroporto stesso. Una nota importante da sottolineare è che occorre essere pronti a soggiornare in loco almeno per otto settimane, altrimenti nessun datore di lavoro sarà disposto a proporre un’occupazione, seppur temporanea. Volendo, invece, allargare lo sguardo ad altre nazioni come, ad esempio, Australia o Nuova Zelanda, oltre al corso di inglese vengono garantiti almeno tre colloqui di assunzione. In Australia, in particolare, gli studenti titolari di uno “Student Visa” e che intendono, pertanto, trovare un lavoro part-time, saranno collocati dalla scuola stessa nel programma “JobClub”, che li aiuterà a cercare un’occupazione.
Per opportunità legate specificamente ai corsi di lingua inglese all’estero, vi invitiamo a visitare la pagina dedicata.
Lavorare all’estero spalanca le porte a tante occasioni che, oltre a consentire di imparare l’inglese, possono portare a trovare un’occupazione gratificante e qualificante.
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