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Gli italiani e l'informatica: gli ultimi dati del rapporto Eurostat

Articolo aggiornato il 19-04-2012

Gli italiani e l'informatica: gli ultimi dati del rapporto Eurostat
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 Gli italiani e l'informatica: come ce la caviamo rispetto alla media degli altri cittadini europei? Ecco i dati estrapolati dall'ultimo rapporto Eurostat che indaga le competenze informatiche degli europei, da quelle degli individui che per lavoro sono obbligati a utilizzare correntemente il pc a quelle generiche degli utenti che utilizzano il computer per uso domestico privato. 
 Uso del pc: peggio degli italiani solo Bulgaria, Romania e Grecia
Siamo probabilmente fra le eccellenze per i settori della moda e quello della gastronomia, ma se si tratta di usare il pc è tutt'altra storia: secondo l'ultimo rapporto Eurostat relativo alla diffusione delle competenze informatiche dei cittadini europei è emerso come l'Italia sia un popolo piuttosto... impreparato. 
Secondo l'indagine Eurostat infatti, siamo - appena prima di Bulgaria, Romania e Grecia - la nazione con la più bassa percentuale di individui che hanno utilizzato almeno una volta un computer fra i 16 e i 74 anni. Solamente il 54% degli utenti italiani sarebbe in grado di effettuare senza problemi semplici operazioni di spostamento di file o cartelle (la percentuale sale all'85% se si considera la fascia d'età compresa fra i 14 e i 25 anni), percentuale che decresce vertiginosamente se si passa all'esecuzione di operazioni matematiche su fogli di calcolo (35%), creazione di presentazioni multimediali (23%), utilizzo di linguaggi di programmazione (9%). 

Di contro, fra i paesi europei a più alta informatizzazione, troviamo quelli collocati nell'area del nord Europa: Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi, ma anche Germania, Lussemburgo, Belgio. Ad esempio, se consideriamo la quota media di individui che utilizzano un pc - e che varia fra una percentuale del 50% in Romania ad una del 96% in Svezia -  scopriamo che i paesi che si collocano in posizione prioritaria sono proprio Svezia, Danimarca, Lussemburgo e Paesi Bassi, mentre le quote inferiori vengono registrate in Romania, Bulgaria, Grecia. 

Per ciò che concerne le competenze propriamente professionali legate all'informatica, la quota di laureati europei in discipline informatiche si è attestata al 3,4% nel 2009. Fra i singoli stati membri, i paesi che hanno fatto registrare il maggior numero di laureati in tali discipline sono stati Malta, l'Austria, la Spagna, Cipro e l'Estonia.  
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